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27 Nov 2020

Vaccini anti Covid: anche Moderna e Astrazeneca annunciano elevata efficacia

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Anche i vaccini di Moderna e Astrazeneca mostrano risultati promettenti.

Il 9 novembre l’azienda farmaceutica Pfizer ha dato una buona notizia attesa da molti mesi: il vaccino da loro sviluppato ha mostrato ottimi risultati di efficacia (ne avevamo parlato qui: https://bit.ly/2J6H9UK).

Dopo qualche giorno, le aziende farmaceutiche Moderna e Astrazeneca hanno dato notizia dei loro vaccini: altre due armi contro SARS-CoV-2 sembrano essere quasi pronte per la distribuzione.

Moderna

Il 16 novembre Moderna ha annunciato tramite un comunicato stampa che i primi risultati di un’analisi ad interim eseguita nell’ambito della sperimentazione del loro vaccino contro SARS-CoV-2 ha validato i dati di efficacia ottenuti: 94,5%. Un ottimo risultato anche per questo vaccino che, similmente al candidato vaccino di Pfizer, si basa sulla tecnologia dell’mRNA. Se venissero approvati, sarebbero i primi due vaccini di questo tipo ad essere utilizzati all’esterno di un trial clinico.

Nel caso specifico di Moderna, su oltre 30mila partecipanti alla sperimentazione, sono stati 95 i casi di positività; di questi, 90 facevano parte del gruppo di controllo a cui è stato dato il placebo (senza alcun effetto vaccinale), mentre solo 5 facevano parte del gruppo a cui è stato dato il candidato vaccino.

Più simili al vaccino prodotto da Astrazeneca sono le condizioni in cui si conserva: 6 mesi a -20°C, come molti medicinali in uso in ambito clinico, successivamente può essere stoccato dai 2 agli 8 °C per 30 giorni e utilizzato a temperatura ambiente. Il vaccino prodotto da Pfizer deve essere invece stoccato a -70/80°C. Il costo è, però, più alto: da 25 a 37 dollari in base alle quantità acquistate dai singoli stati, contro i 19,50 dollari di Pfizer.

Astrazeneca

Il terzo vaccino di cui sono stati diffusi dati di efficacia è quello di Astrazeneca e Oxford, prodotto in collaborazione con l’azienda IRBM di Pomezia, in provincia di Roma. È il primo vaccino contro SARS-CoV-2 prodotto in Europa a dare risultati, e i dati di efficacia sembrano far ben sperare.
Lo studio è stato effettuato su 23mila volontari e i casi di positività sono stati 131, di cui 101 nel gruppo di controllo con placebo.
Sono stati utilizzati due diversi dosaggi che hanno avuto efficacia, rispettivamente, del 62% e del 90%. In questo caso nel vaccino il vettore in uso è un virus influenzale al quale è stato reso impossibile replicarsi, ma che trasporta “pezzi” di coronavirus ai quali il sistema immunitario reagisce, stimolando la produzione di anticorpi. Anche in questo caso lo stoccaggio avviene a condizioni migliori rispetto al concorrente di Pfizer, 2-8°C, e il costo è il più basso tra i tre: ogni dose costerà meno di 3 euro.

Fonti: