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17 Giu 2020

Robot in corsia: l’utilizzo della tecnologia negli ospedali per far fronte all’emergenza coronavirus

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La robotica in ambito sanitario nella gestione dell’emergenza coronavirus

Anche durante l’emergenza COVID-19 l’innovazione tecnologica in ambito medico non si è fermata, anzi ha rappresentato un grande aiuto per medici e pazienti.

Ne è un esempio il robot Tiago in azione negli scorsi mesi al Covid Center del Campus Biomedico di Roma. Tiago è un robot collaborativo, in grado di muoversi in maniera autonoma nei corridoi dell’ospedale per trasportare medicinali, emoderivati e sacche di sangue. In una situazione di emergenza come quella pandemica, potersi avvalere di questa tecnologia ha permesso ai medici di mantenere il distanziamento adeguato, senza allontanarsi dai pazienti in terapia intensiva.

Il Direttore del Campus Covid Center, il professor Felice Eugenio Agrò, lo definisce «un robot interessante perché riesce a parlare, a salutare e a espletare le sue funzioni di logistica». Tiago ha infatti avuto anche un importante ruolo di conforto per i pazienti ed è diventato per loro una vera e propria mascotte.

Una delle caratteristiche fondamentali di questo tipo di robot è la massima fruibilità anche da parte di operatori non esperti, garantita da un’interfaccia grafica intuitiva che permette di impostare facilmente la destinazione da raggiungere. Tiago è stato inoltre usato per la sanificazione rapida degli ambienti grazie a speciali lampade a raggi ultravioletti (UV).

Già nel 2015, con lo scoppio dell’epidemia di Ebola, si erano indagate alcune aree di applicazione della robotica in caso di emergenza sanitaria [1]: nell’ambito clinico, con l’utilizzo in telemedicina e decontaminazione; nella logistica e nel monitoraggio, con l’impiego di droni per verificare il rispetto della quarantena o del distanziamento sociale.

Molti altri ospedali italiani hanno sperimentato soluzioni tecnologiche nella lotta contro il coronavirus. A Torino gli ospedali Regina Margherita e Sant’Anna hanno a disposizione robot teleguidati che permettono la comunicazione a distanza tra i pazienti e le persone care all’esterno nel rispetto delle norme di distanziamento. All’ospedale di Circolo di Varese, sono in servizio sei robot per il monitoraggio dei parametri vitali a distanza e che permettono l’interazione tra medici e pazienti tramite telecamere e microfoni, in modo da limitare il rischio di contagio degli operatori sanitari.

Fonti: