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4 Mag 2020

Ripartire nel Lazio dopo l’emergenza Coronavirus

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La Regione Lazio ha vagliato delle misure economiche e per la sicurezza rivolte ai cittadini, per ripartire durante la Fase 2 dell’emergenza coronavirus. Vediamole nel dettaglio.

Le 5 P per ripartire sicuri

È stato pubblicato in data 2 maggio 2020 il vademecum per la ripresa delle attività economiche e sociali nel Lazio, un piano in 5 P per ripartire sicuri.

  • Prudenza: l’emergenza non è terminata e si deve monitorare l’andamento epidemiologico, prendere precauzioni sanitarie, ambientali e comportamentali. La responsabilizzazione dei cittadini e la gradualità sono fondamentali.
  • Protezione: uso di mascherine in ambienti chiusi, lavaggio frequente delle mani, presenza di distributori di gel disinfettanti, distanziamento sociale, igiene e sanificazione sono le pratiche consigliate per proteggersi dalla diffusione.
  • Prevenzione: la prevenzione dei contagi sul lavoro si baserà sulla rilevazione della temperatura corporea e la misurazione della saturazione dell’ossigeno quando possibile.
  • Piccoli Passi: si procede per piccoli passi, ogni riapertura darà indicazioni sulle scelte che seguiranno in base alla valutazione degli effetti. Misure igieniche sui mezzi pubblici, riaperture degli uffici pubblici con ampliamento e rimodulazione delle fasce orarie. Sono state inoltre introdotte specifiche regole per ogni settore produttivo.
  • Progettualità: la regione Lazio si è basata su un confronto con il mondo produttivo per garantire la ripresa in sicurezza delle attività. Nell’ottica di progettare verrà inoltre reso obbligatorio il vaccino antinfluenzale negli over 65 e la popolazione vulnerabile, in vista della prossima stagione.

Cautela, sicurezza e responsabilità le parole chiave della riapertura nel Lazio.

Gli incentivi: «Nessuno Escluso»

Per quanto riguarda le misure economiche, la Regione ha deciso di dar vita al progetto «Nessuno Escluso» per il sostegno alle persone più fragili. I fondi, 40 milioni di euro in tutto, saranno suddivisi in 5 diverse misure:

  • Bonus tirocinanti: 600 euro per i tirocinanti ai quali è stato sospeso o interrotto il tirocinio dal 23 febbraio 2020 a causa dell’emergenza coronavirus.
  • Bonus colf-badanti: da 300 a 600 euro per lavoratori domestici che hanno perso il lavoro dopo il 23 febbraio.
  • Bonus sicurezza rider: 200 euro per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale necessari per limitare il contagio.
  • Bonus disoccupati e sospesi dal lavoro: 600 euro di contributo per le persone che si trovano in disoccupazione o sospensione del lavoro senza altre forme di reddito.
  • Bonus connettività studenti: 250 euro a studenti per notebook/PC/tablet o strumentazione per il collegamento a internet acquistati a partire dal 1° febbraio 2020.

Fonti: