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10 Ott 2020

Report settimanale emergenza coronavirus in Italia, aggiornamento al 9 ottobre

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Nuovo report dell’andamento epidemiologico per la settimana 3- 9 ottobre.

Anche questo sabato su COVIDRISK trovate gli ultimi aggiornamenti sull’andamento epidemiologico in Italia, per la settimana 3 – 9 ottobre, a cura del team di Coronavirus – Dati e Analisi Scientifiche.

Prosegue anche questa settimana in modo molto marcato la crescita della media dei nuovi casi giornalieri positivi al coronavirus: 3.409 contro 1.954, con un aumento di 1.455 nella media dei casi rispetto al precedente report. Negli ultimi tre giorni si è registrato un numero di nuovi contagi nettamente superiore alle 3.000 unità: 3.678 mercoledì 7, 4.458 giovedì 8 e 5.372 venerdì 9 ottobre; l’ultimo dato è circa il doppio di quello di tre giorni fa (2.677). La risalita nella curva dei contagi è visibile in figura 1.

Figura 1. Nuovi casi positivi, dati giornalieri. Fonte: Protezione Civile.

Secondo i dati del 9 ottobre, la Regione che presenta più casi giornalieri è la Lombardia (983, il 17,5% del totale italiano); a seguire, la Campania (769, 14,3%), il Veneto (595, 11,1%), la Toscana (483, 9%) e il Piemonte (401, 7,5%). Un numero di nuovi casi superiori a 200 si registrano anche nel Lazio, in Emilia-Romagna, in Puglia e in Sicilia.

70.110 il numero degli attualmente positivi in Italia e 343.770 il totale dei casi dall’inizio della pandemia, con un aumento di 23.862 in confronto al dato della scorsa settimana.

Negli ultimi sette giorni la percentuale media dei nuovi casi positivi sul totale dei tamponi effettuati è del 3,2%, in crescita rispetto al 2,1% dell’ultimo report. La percentuale dei casi positivi rispetto al totale dei nuovi casi testati, che considera solo soggetti a cui non è mai stato eseguito il test prima, è del 5,3% in media. Dallo scorso 25 settembre questo dato ha superato la soglia del 3%, valore limite per considerare l’epidemia “arginata” e il sistema di contact tracing efficiente in proporzione al numero di nuovi casi (per approfondire: https://bit.ly/3jMoeeL). Nell’ultima settimana questa percentuale è rimasta stabilmente sopra il 4% e negli ultimi due giorni sopra il 6%; in figura 2 è riportato l’andamento dei casi testati.

Aumenta anche il numero di tamponi processati giornalmente: questa settimana sono stati analizzati oltre 754mila tamponi, con oltre 120mila tamponi al giorno nelle ultime 72 ore.

Figura 2. Andamento giornaliero dei tamponi diagnostici (casi testati). In blu, istogramma del numero di tamponi e in rosso la linea che rappresenta il rapporto % tra tamponi positivi e casi testati per giorno. Fonte: Fondazione GIMBE

I pazienti che necessitano di ospedalizzazione per COVID-19 sono attualmente 4.473: 4.086 i ricoverati con sintomi e 397 in terapia intensiva (+93 posti letto in TI in più occupati rispetto alla scorsa settimana). Nell’arco delle ultime 24 ore le TI sono aumentate di 29 unità; la Campania è la Regione con più pazienti in TI (63), mentre il Lazio registra il numero più alto di ricoverati sintomatici in regime ordinario (853).

Nell’ultima giornata si sono verificati 28 decessi, 170 in totale questa settimana, per un totale di vittime dall’inizio dell’emergenza di 36.111.

7.579 i dimessi/guariti questa settimana, per un totale cumulativo di 237.549 da inizio pandemia.

In figura 3 è riportata la tabella, aggiornata al 9 ottobre, dei dati finora discussi, forniti dal Ministero della Salute (MinSal) e dalla Protezione Civile.

Figura 3. Scheda riepilogativa dei dati epidemiologici aggiornata al 9 ottobre 2020. Dati aggregati quotidiani Regioni/PPAA – Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità.
Fonte: Protezione Civile

Il Ministero della Salute, nel report di monitoraggio relativo al periodo 28 settembre – 4 ottobre, segnala un aumento dei contagi per la decima settimana consecutiva, con un incremento del numero di casi sintomatici. Per la prima volta nel report si parla di “segnali di criticità significativi” riguardo alla propagazione del coronavirus in Italia e di “accelerazione del progressivo peggioramento dell’epidemia”, con un rilevante carico di lavoro richiesto ai servizi territoriali.

L’indice di trasmissibilità Rt, calcolato dall’Istituto Superiore di Sanità sui soli casi sintomatici, è pari a 1,06.

Segnali di allerta giungono anche dall’aumento del numero di focolai attivi: 3.805, di cui 1.181 nuovi, con un lieve aumento di quelli che potrebbero essere originati in ambito scolastico.

Fonti: