Vai alla piattaforma
Cerca

1 Ago 2020

Report settimanale emergenza coronavirus in Italia, aggiornamento al 31 luglio

Immagine categoria

Report dell’andamento epidemiologico per la settimana 25 – 31 luglio.

Anche questo sabato su COVIDRISK trovate i dati relativi all’andamento epidemiologico per la settimana 25 – 31 luglio, a cura del team della pagina Facebook Coronavirus – Dati e Analisi Scientifiche.

La media settimanale dei nuovi casi positivi è in ulteriore crescita rispetto allo scorso report: questa settimana  si attesta attorno a 280 nuovi casi rispetto ai 232 di sette giorni fa. La curva dei nuovi casi giornalieri è mostrata in figura 1. Negli ultimi due giorni si sono registrati un numero di nuovi contagi superiori alle 300 unità, con 386 e 379 nuovi casi. Le persone attualmente positive in Italia arrivano a 12.422.

Figura 1. Nuovi casi positivi, dati giornalieri. Fonte: Protezione Civile.

Relativamente ai dati aggiornati al 31 luglio, il maggior contributo al totale dei casi positivi proviene dal Veneto, con ben 117 nuovi casi sui 379 del dato nazionale, ossia il 31%. Questo dato è riconducibile al focolaio scoppiato tra gli ospiti e il personale dell’ex Caserma Serena di Treviso. Dopo il Veneto, segnaliamo i 77 nuovi casi della Lombardia (il 20% del totale) e i 36 dell’Emilia-Romagna (il 9%). Il 31 luglio solo la Valle d’Aosta registra un numero nullo di nuovi contagi.

Si nota un aumento dei tamponi effettuati, che nell’ultima giornata hanno superato quota 68.000.

La percentuale dei tamponi positivi sul totale dei test effettuati è dello 0,6% rispetto allo 0,5% della scorsa settimana. La percentuale dei casi positivi rispetto al totale dei nuovi casi testati è dell’1%, in aumento rispetto allo 0,9% del report precedente. Ricordiamo che questo dato prende in esame solo soggetti a cui non è mai stato somministrato il tampone per il nuovo coronavirus.

I decessi da COVID-19 registrati il 31 luglio sono 9, mentre il numero più alto di decessi si è avuto il 28 luglio, con 11 morti. Il totale dei decessi in Italia dall’inizio della pandemia è 35.141.

Nelle terapie intensive (TI) italiane sono attualmente 41 i ricoverati per COVID, 5 in meno rispetto al precedente report. Da segnalare che, per la prima volta, non è la Lombardia a registrare il numero più elevato di pazienti in TI, bensì il Lazio (9), mentre la regione lombarda si ferma a 7. Gli ospedalizzati sono in totale 757, mentre la scorsa settimana erano 759.

I guariti/dimessi arrivano a 199.974, 1.782 in più di 7 giorni fa.

La figura 2 rappresenta la scheda dei dati aggiornati al 31 luglio 2020, fornita dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile.

Figura 2. Scheda riepilogativa dei dati epidemiologici aggiornata al 31 luglio 2020. Dati aggregati quotidiani Regioni/PPAA – Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità. Fonte: Protezione Civile

Il Ministero della Salute ha reso disponibili i risultati del report di monitoraggio settimanale, relativo al periodo 20 – 26 luglio 2020.

Se consideriamo i tempi di rilevamento della malattia, dal momento del contagio alla comparsa dei sintomi e alla successiva diagnosi e notifica alle autorità, i casi a cui fa riferimento il report sono di persone che hanno contratto il virus 2-3 settimane prima, quindi intorno a inizio luglio.

L’incidenza cumulativa nelle ultime due settimane sale a 5,1 per 100.000 abitanti rispetto al dato precedente (4,6 per 100.000).

La stima di Rt nazionale, numero di riproduzione, è di poco inferiore all’unità (Rt=0,98), anche se supera 1 nel suo intervallo di confidenza maggiore. I focolai attivi nella settimana a cui si riferisce l’analisi sono 736, di cui 123 di nuova origine.

Il valore di Rt è sopra 1 in otto Regioni, secondo i dati relativi agli ultimi 14 giorni, soprattutto dove si sono registrati nuovi focolai: Campania, Sicilia, Province Autonome di Bolzano e Trento, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio e Liguria. Il valore più alto è quello del Veneto (Rt= 1,66).

Infine ricordiamo che il Governo ha prorogato lo stato di emergenza sul territorio nazionale fino al 15 ottobre 2020, con apposito decreto.

Fonti: