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31 Ott 2020

Report settimanale emergenza coronavirus in Italia, aggiornamento al 30 ottobre

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Nuovo report dell’andamento epidemiologico per la settimana 24 – 30 ottobre.

Come ogni sabato su COVIDRISK analizziamo i dati relativi all’andamento dell’epidemia di coronavirus in Italia, per la settimana 24 – 30 ottobre, a cura del team di Coronavirus – Dati e Analisi Scientifiche.

L’andamento della curva dei nuovi contagi è ulteriormente in crescita, come mostrato dalla figura 1: la media dei nuovi positivi giornalieri è di oltre 23.000, quasi il doppio rispetto a quella dello scorso report. Nella giornata del 30 ottobre si registra un nuovo dato record nel numero di casi positivi, per la prima volta oltre quota 30mila (31.084), per un totale di 162.829 nuovi contagi avvenuti nell’ultima settimana. Nel complesso dall’inizio dell’emergenza coronavirus sono stati registrati in Italia 647.674 contagi.

Figura 1. Nuovi casi positivi, dati giornalieri. Fonte: Protezione Civile.

Secondo i dati del 30 ottobre, ancora una volta è la Lombardia a guidare la classifica delle Regioni con più contagi giornalieri (8.960, il 28,8% del totale nazionale); la Campania e il Veneto sono sopra quota 3.000, rispettivamente con 3.186 e 3.012 nuovi casi (il 10, 2% e il 9,7%). A registrare più di 2mila nuovi casi sono la Toscana (2.765), il Piemonte (2.719) e il Lazio (2.246).

In Italia sono 325.786 gli attualmente positivi al coronavirus; in isolamento domiciliare ci sono 307.046 persone. Prosegue anche il trend di aumento nei ricoveri con sintomi: questa settimana l’incremento è stato di 6.445 pazienti (in totale sono 16.994). In salita anche i dati sulle occupazioni delle terapie intensive: sono 1.746 i ricoverati in condizioni severe (+ 697 unità occupate in TI rispetto alla scorsa settimana).

La percentuale dei positivi sul totale dei tamponi eseguiti questa settimana si è sempre mantenuta sopra il 10%: la media è del 13% rispetto all’8,6% dello scorso report; il 30 ottobre questo rapporto ha raggiunto il valore massimo di 14,5%. La percentuale dei casi positivi sul totale dei nuovi casi testati (dato che esclude i tamponi di controllo sullo stesso soggetto) è anch’essa in crescita: in sette giorni è passata dal 13,7% al 21,2%, con un massimo del 24% raggiunto il 30 ottobre.

Aumenta anche la capacità di effettuare tamponi su tutto il territorio nazionale: questa settimana sono stati effettuati oltre un milione di tamponi. Il commissario per l’emergenza COVID Domenico Arcuri ha annunciato che da lunedì 2 novembre verranno eseguiti 300mila tamponi al giorno, 200mila molecolari e 100mila test rapidi antigenici.

Il numero totale dei decessi è di 38.321; questa settimana sono decedute 1.262 persone e purtroppo anche questo andamento è in salita rispetto alle scorse settimane.

I pazienti dimessi e guariti questa settimana sono stati 21.759, mentre il numero cumulativo attuale degli stessi è di 283.567. In figura 2, la tabella dei dati della Protezione Civile e del Ministero della Salute aggiornata al 30 ottobre.

Figura 2. Scheda riepilogativa dei dati epidemiologici aggiornata al 30 ottobre 2020. Dati aggregati quotidiani Regioni/PPAA – Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità.
Fonte: Protezione Civile

Il report di monitoraggio per il periodo 19 – 25 ottobre, a cura del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità, fotografa l’avanzamento dello stato epidemico in tutta Italia, con un raddoppio dei contagi rispetto al rapporto precedente.

L’attuale situazione epidemiologica è compatibile con un cosiddetto scenario di tipo 3, caratterizzato da trasmissibilità sostenuta e diffusa del virus con rischi di tenuta del sistema sanitario nel medio periodo. I dati indicano però una tendenza di evoluzione verso uno scenario di tipo 4, già raggiunto in alcune Regioni, con una velocità di trasmissione non controllata e criticità nella tenuta del sistema sanitario a breve termine.

L’indice di trasmissibilità Rt, calcolato sui soli casi sintomatici, è pari a 1,7 a livello nazionale: in Piemonte e Lombardia questo parametro ha superato la soglia di Rt=2 ed in altre 10 Regioni è superiore a 1,5.

Per la prima volta è stato segnalato il superamento in alcuni territori della soglia critica di occupazione in aree mediche (40%) e c’è un’alta probabilità che 15 Regioni possano oltrepassare le soglie critiche nel tasso di occupazione delle degenze in area medica e/o terapia intensiva nel prossimo mese. Da monitorare con estrema attenzione, quindi, la saturazione dei reparti ospedalieri.

Infine ricordiamo che il quadro epidemiologico descritto nel report MinSal-ISS è precedente all’introduzione delle misure restrittive varate con il DPCM del 24 ottobre 2020. Per valutare l’impatto degli ultimi provvedimenti bisognerà aspettare almeno 15 giorni.

Fonti: