Vai alla piattaforma
Cerca

17 Ott 2020

Report settimanale emergenza coronavirus in Italia, aggiornamento al 16 ottobre

Immagine categoria

Nuovo report dell’andamento epidemiologico per la settimana 10- 16 ottobre.

Anche questo sabato su COVIDRISK trovate la nuova analisi aggiornata sull’andamento dell’epidemia di coronavirus in Italia, per la settimana 10 – 16 ottobre, a cura del team di Coronavirus – Dati e Analisi Scientifiche.

Come ben visibile dalla figura 1, continua la rapida risalita della curva epidemica: la media settimanale dei nuovi casi giornalieri è di 6.835 nuovi contagi, più del doppio rispetto a quella dello scorso report (3.409). In totale negli ultimi sette giorni in Italia si sono registrati 47.846 nuovi contagi. Il bollettino della Protezione Civile del 16 ottobre riporta un numero di nuovi positivi nell’arco di 24 ore pari a 10.010 e, per la prima volta dall’inizio dell’emergenza coronavirus, si supera la soglia dei diecimila nuovi contagi in un giorno.

Figura 1. Nuovi casi positivi, dati giornalieri. Fonte: Protezione Civile

Al 16 ottobre, la Lombardia si conferma la Regione con più nuovi casi giornalieri (2.419, il 24,2% del totale nazionale); Milano è la provincia che registra più contagi (+1.319), di cui 604 relativi alla sola città capoluogo. Nella classifica delle Regioni con un incremento maggiore di contagi ci sono poi la Campania (1.261, il 12,6%), il Piemonte (821, l’8,2%) e il Lazio (795, il 7,9%).

Gli attualmente positivi nel nostro Paese superano i centomila: per la precisione sono 107.312, di cui 100.496 in isolamento domiciliare. Il totale delle persone che necessitano di ospedalizzazione sale a 6.816: tra questi 638 sono ricoverati in terapia intensiva (+251 posti letto occupati in TI rispetto alla scorsa settimana) e 6.178 le degenze in reparto ordinario (+382 nell’ultima giornata).

In figura 2 si può vedere come si ripartiscono i casi attualmente attivi nel nostro Paese tra le varie Regioni italiane.

Figura 2. Distribuzione regionale dei casi attualmente positivi al Covid-19 (ricoverati in terapia intensiva, ricoverati con sintomi, isolamento domiciliare). Fonte: Fondazione GIMBE.

Questa settimana la percentuale media dei tamponi positivi sul totale dei test effettuati ha raggiunto quota 5,3% contro il 3,2% del report precedente; nella giornata del 16 ottobre tale rapporto ha sfiorato il 7% (6,7%). In due settimane questo valore ha subito una considerevole crescita: dal 2,1% del 2 ottobre al 6,7% attuale.

La percentuale dei casi positivi rispetto al totale dei nuovi casi testati è in media dell’8,5% (questo dato esclude i tamponi di controllo fatti sullo stesso soggetto), in aumento rispetto al 5,3% di sette giorni fa. Il 16 ottobre questa percentuale ha raggiunto il valore record di 10,8%.

Prosegue lo sforzo impiegato nell’effettuare test su tutto il territorio nazionale: questa settimana sono stati eseguiti più di 900mila tamponi, con un incremento di più di 145mila test rispetto a sette giorni fa.

ll numero totale delle persone decedute dall’inizio dell’emergenza in Italia è di 36.427, +316 questa settimana (il dato più alto è quello del 15 ottobre con 83 nuove vittime).

10.323 i pazienti dimessi/guariti negli ultimi sette giorni, dato che fa salire il totale a 247.872.

In figura 3 è riportata la tabella, aggiornata al 16 ottobre, dei dati finora discussi, forniti dal Ministero della Salute (MinSal) e dalla Protezione Civile.


Figura 3. Scheda riepilogativa dei dati epidemiologici aggiornata al 16 ottobre 2020. Dati aggregati quotidiani Regioni/PPAA – Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità.
Fonte: Protezione Civile

Il report ministeriale di monitoraggio per il periodo 5 – 11 ottobre rileva una sensibile accelerazione dell’epidemia, trainata da un incremento dei contagi per l’undicesima settimana consecutiva.

Sono stati segnalati complessivamente 4.913 focolai attivi, di cui 1.749 nuovi.

Gli esperti parlano di “segnali di criticità elevata” per l’aumento della trasmissione del coronavirus in tutto il territorio e di una “nuova fase epidemiologica” che sottopone a stress i servizi territoriali.

L’indice di trasmissibilità Rt, calcolato sui soli casi sintomatici, è significativamente superiore all’unità (Rt= 1,17).

Fonti: