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7 Nov 2020

Report settimanale emergenza coronavirus in Italia, aggiornamento al 6 novembre.

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Nuovo report dell’andamento epidemiologico per la settimana 31 ottobre – 6 novembre.

Anche questo sabato su COVIDRISK analizziamo i dati dell’andamento epidemiologico di coronavirus in Italia, per la settimana 31 ottobre – 6 novembre, a cura del team di Coronavirus – Dati e Analisi Scientifiche.

Questa settimana il numero dei nuovi contagi è aumentato e la curva caratteristica dell’epidemia in Italia risulta ancora in crescita (figura 1). Sono stati registrati una media di 30.000 casi al giorno, la scorsa settimana era di 23.000 e sono stati raggiunti due picchi massimi il 5 e 6 novembre con, rispettivamente, 34.505 e 37.809 nuovi casi.

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Figura 1. Nuovi casi positivi, dati giornalieri. Fonte: Protezione Civile.

Dei 37.809 casi del 6 novembre, il 26,3% proviene dalla Lombardia (9.934 nuovi casi), il 12,9% dal Piemonte (4.878), l’11,9% dalla Campania e l’8,7% dal Veneto (3.297). Tutte le altre Regioni registrano nuovi casi.

La pressione sulle strutture ospedaliere cresce anche questa settimana: i nuovi ricoverati con sintomi sono ora oltre 24.000, nell’ultimo report ne registravamo 16.000. Nelle terapie intensive ci sono 2.515 ricoverati in totale, la scorsa settimana erano 1.746. Questa settimana sono state ricoverate in totale 7.780 persone, di cui 7.011 sono ospedalizzate con sintomi e 769 in più nelle terapie intensive.

Sono inoltre entrate in isolamento domiciliare oltre 165.000 persone, raggiungendo il valore complessivo di 472.598 persone attualmente in isolamento.

Sono state dimesse o sono guarite 39.358 persone nel corso di questa settimana.

I decessi totali superano purtroppo i 40.000, arrivando a 40.638. Nell’ultima settimana sono decedute 2.317 persone, e il trend continua ad essere in crescita, come ci suggeriscono i dati del 5 e 6 novembre, quando abbiamo registrato 445 e 446 vittime rispettivamente.

In figura 2 sono presenti tutti i dati qui elencati nella scheda giornaliera elaborata dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile.

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Figura 2. Scheda riepilogativa dei dati epidemiologici aggiornata al 6 novembre 2020. Dati aggregati quotidiani Regioni/PPAA – Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità.
Fonte: Protezione Civile

Il 6 novembre è entrato in vigore il nuovo DPCM, che, assieme alle disposizioni del Ministro della Salute, introduce novità a livello regionale.
Visto il rapido peggioramento epidemico sono state indicate tre tipologie di zona: gialla, arancione e rossa, di gravità e rischio crescenti. In base ai 21 indicatori descrittivi dell’epidemia, utilizzati ormai da molti mesi dal Ministero della salute, sono state identificate quattro Regioni entrate in zona rossa: Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria. Le zone arancioni sono state attivate in Puglia e Sicilia, mentre le altre Regioni sono ora zona gialla.

In figura 3 e 4 ci sono la suddivisione attuale in zone dell’Italia e le diverse misure zona per zona.

Figura 3. Suddivisione regionale in zone di rischio.
Fonte: Governo

Figura 4. Le misure adottate zona per zona.
Fonte: Governo

Fonti: