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24 Ott 2020

Report settimanale emergenza coronavirus in Italia, aggiornamento al 23 ottobre

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Nuovo report dell’andamento epidemiologico per la settimana 17 – 23 ottobre.

Come ogni sabato, anche oggi vi proponiamo il nostro report sull’andamento epidemico dell’emergenza coronavirus in Italia, per la settimana 17 – 23 ottobre, a cura del team di Coronavirus – Dati e Analisi Scientifiche.

La fase di crescita esponenziale dei contagi prosegue, la media dei nuovi casi giornalieri è di oltre 13.000, nello scorso report registravamo una media di 6.835 casi al giorno. Il totale dei nuovi casi registrati questa settimana è di 93.263, il totale dei casi da inizio epidemia raggiunge il valore di 484.869. In figura 1 è riportato l’andamento dei contagi.

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Figura 1. Nuovi casi positivi, dati giornalieri. Fonte: Protezione Civile

Il 23 ottobre i nuovi casi giornalieri sono stati 19.143, il valore più alto registrato finora dall’inizio dell’emergenza in Italia. Le Regioni più colpite sono la Lombardia con 4.916 casi (25,7%), la Campania con 2.280 casi (11,9%), il Piemonte con 2.032 casi (10,6%). Superano i 1.000 casi il Veneto (1.550), il Lazio (1.389) e la Toscana (1.290). Non ci sono Regioni a crescita nulla.

La percentuale dei tamponi positivi rispetto al totale dei tamponi analizzati è dell’8,6%, la scorsa settimana era del 5,5%. La percentuale giornaliera è aumentata durante il corso della settimana, raggiungendo il valore massimo di 10,5% il 23 ottobre.

Anche la percentuale dei tamponi positivi sui nuovi casi testati (dato che esclude i tamponi giornalieri ripetuti sugli stessi soggetti) è in aumento: la media è del 13,7%, rispetto al 5,3% della scorsa. Il valore maggiore è stato registrato il 23 ottobre, con il 16,7% di tamponi positivi sui nuovi soggetti testati, ma sempre il 23 ottobre è stato raggiunto il record di test analizzati in un’unica giornata: 182.032.

Il totale delle vittime è di 37.059, la media settimanale è stata di oltre 90 decessi al giorno, il trend è, purtroppo, in aumento.

Crescono i dimessi/guariti, che questa settimana sono stati, in totale, 13.936. Ricordiamo che dovrebbero essere entrate in vigore le nuove regole per le quali serve un solo tampone per definire guarito un paziente, quindi anche questo potrebbe influire. In figura 2 è riportata la tabella di aggiornamento dei dati regionali, al 23 ottobre.

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Figura 2. Scheda riepilogativa dei dati epidemiologici aggiornata al 23 ottobre 2020. Dati aggregati quotidiani Regioni/PPAA – Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità.
Fonte: Protezione Civile

Il report congiunto Ministero della Salute (MinSal) – Istituto Superiore di Sanità (ISS) per il periodo 12 – 18 ottobre descrive uno scenario in peggioramento della situazione epidemiologica: si continua infatti a registrare un forte incremento dei casi, che ormai arrivano ad un’incidenza di 146,18 per 100.000 abitanti, nel periodo precedente era di 75 per 100.000 abitanti.

Ci sono oltre 7.600 focolai attivi, di cui 1.286 sono nuovi. Aumenta il numero assoluto di focolai ma diminuisce il numero dei nuovi focolai trovati nel periodo di riferimento.

Visto il rapido peggioramento, i redattori del report MinSal – ISS suggeriscono di ridurre le interazioni con persone estranee al proprio nucleo abitativo quanto più possibile.

Per concludere, in figura 3 è possibile trovare un grafico elaborato dalla Fondazione GIMBE, che evidenzia la distribuzione dei casi nelle varie Regioni e Province Autonome. Le più colpite sono Lombardia, Campania, Lazio, Piemonte e Toscana.

Figura 3. Distribuzione regionale dei casi attualmente positivi al Covid-19 (ricoverati in terapia intensiva, ricoverati con sintomi, isolamento domiciliare). Fonte: Fondazione GIMBE.

Fonti: