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3 Ott 2020

Report settimanale emergenza coronavirus in Italia, aggiornamento al 2 ottobre

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Nuovo report dell’andamento epidemiologico per la settimana 26 settembre – 2 ottobre.

Anche questo sabato torniamo con il nostro appuntamento settimanale nel quale analizziamo i dati epidemiologici dell’emergenza coronavirus in Italia, per la settimana 26 settembre – 2 ottobre, a cura del team della pagina Facebook Coronavirus – Dati e Analisi Scientifiche.

Si conferma l’incremento della media dei casi giornalieri che questa settimana è di 1.954, contro 1.615 del nostro ultimo report. I dati più alti della settimana, e anche i primi dopo molto tempo a superare le 2.000 unità, sono quelli di giovedì 1° ottobre e venerdì 2 ottobre, rispettivamente con +2.548 e +2.499 nuovi positivi. In figura 1 è riportato l’andamento dei nuovi casi giornalieri.

Figura 1. Nuovi casi positivi, dati giornalieri. Fonte: Protezione Civile.

Per quanto riguarda il dato del 2 ottobre, il peso maggiore lo hanno la Campania che, con 392 nuovi casi, rappresenta il 15,7% del dato nazionale, la Lombardia con 307 nuovi casi (12,3%), il Lazio con 264 casi (10,6%), la Toscana con 223 casi (8,9%) e il Piemonte con 219 casi (8,8%), di cui 58 riferiti alla sola giornata di ieri.

Oltre alle Regioni già nominate, ad avere un numero di casi che supera il centinaio sono l’Emilia-Romagna, il Veneto, la Liguria e la Sicilia.

Sono 53.997 gli attualmente positivi al nuovo coronavirus; il totale dei casi registrati dall’inizio dell’epidemia nel nostro Paese raggiunge quota 319.908, 13.673 in più rispetto al dato del 24 settembre.

La percentuale dei nuovi positivi rispetto al numero dei tamponi analizzati è stata in media di 2,1% questa settimana, rispetto all’1,8% delle ultime due. A salire è stata anche la percentuale dei nuovi casi positivi sui nuovi casi testati (a cui non è mai stato effettuato un test molecolare per SARS-CoV-2 prima), che passa dal 2,8% della scorsa settimana a una media del 3,5%.

Aumenta però la quantità di tamponi giornalieri che i laboratori italiani riescono a smaltire: questa settimana sono stati analizzati giornalmente, in media, oltre 112mila tamponi.

In figura 2 è possibile consultare la tabella, aggiornata al 2 ottobre, dei dati finora discussi, forniti dal Ministero della Salute (MinSal) e dalla Protezione Civile.

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Descrizione generata automaticamente
Figura 2. Scheda riepilogativa dei dati epidemiologici aggiornata al 2 ottobre 2020. Dati aggregati quotidiani Regioni/PPAA – Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità.
Fonte: Protezione Civile

Negli ospedali sono in crescita i ricoveri: risultano infatti ospedalizzati in totale 3.436 pazienti, di questi 294 sono in terapia intensiva (un incremento di +50 rispetto alla scorsa settimana) e 3.142 sono ricoverati con sintomi (+405 rispetto alla scorsa settimana).

Le terapie intensive maggiormente occupate sono quelle del Lazio, con 49 ricoverati in condizioni severe, oltre a quelle della Lombardia e della Campania, con 39 pazienti ognuna.

Il totale dei decessi è di 35.941, le vittime sono state in totale 140 questa settimana.

Il dato totale dei dimessi e dei guariti sale a 229.970, +7.254 rispetto alla scorsa settimana.

La fondazione Gimbe ha condiviso il nuovo grafico (in figura 3), che mette in relazione prevalenza e incremento percentuale dei casi regionali di COVID-19, per la settimana 25 settembre – 2 ottobre

Nel quadrante rosso, in alto a destra, si trovano le Regioni il cui quadro epidemiologico è problematico per entrambi i valori (Liguria, Veneto, P.A. Bolzano), nel quadrante in alto a sinistra sono indicate invece le regioni che hanno registrato un incremento percentuale maggiore (Basilicata, Campania, Sardegna, Sicilia, ecc.) e nel quadrante in basso a destra ci sono le regioni con una maggiore prevalenza di casi rispetto agli abitanti del proprio territorio (Lombardia, Valle d’Aosta, Piemonte ed Emilia Romagna). Nel quadrante rimanente, in basso a sinistra, le Regioni che presentano una situazione epidemiologica migliore. Le linee azzurre che demarcano i quadranti rappresentano i valori medi nazionali.

Figura 3. Posizionamento delle Regioni in relazione alle medie nazionali di prevalenza e incremento percentuale dei casi (settimana 25 settembre – 2 ottobre).
Fonte: Fondazione Gimbe

Il report settimanale condiviso dal MinSal, che si riferisce alla settimana dal 21 al 27 settembre, segnala un aumento del numero dei nuovi casi segnalati per la nona settimana consecutiva.

Complessivamente il numero di focolai attivi sul territorio nazionale è di 3.266, di cui 909 nuovi rispetto allo scorso report ministeriale; il 76,5% dei focolai si è verificato in ambito familiare, il 7,2% in ambito lavorativo e il 45% è legato ad attività ricreative. Vengono inoltre segnalati 14 focolai che potrebbero aver subito un’amplificazione in ambito scolastico, ma non è ancora confermata tale possibilità. Il MinSal annuncia che nelle prossime settimane sarà possibile valutare meglio l’impatto delle scuole sui nuovi contagi.

Fonti: