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19 Set 2020

Report settimanale emergenza coronavirus in Italia, aggiornamento al 18 settembre

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Nuovo report dell’andamento epidemiologico per la settimana 12 – 18 settembre.

Questo sabato, come ogni settimana, su COVIDRISK trovate i dati dell’andamento epidemiologico per la settimana 12 – 18 settembre, a cura del team della pagina Facebook Coronavirus – Dati e Analisi Scientifiche.

La media dei nuovi casi positivi giornalieri negli ultimi sette giorni è di circa 1.449, in leggero aumento rispetto alla scorsa settimana, quando si registravano in media 1.445 nuovi positivi al giorno. In figura 1 è riportata la curva epidemica con l’insorgenza dei nuovi contagi.

Figura 1. Nuovi casi positivi, dati giornalieri. Fonte: Protezione Civile.

Il 18 settembre si è toccato il numero di nuovi casi più alto dallo scorso maggio, 1.907 contro i 1.965 del 1° maggio; prosegue quindi il trend in graduale salita dei contagi, in aumento ormai da sette settimane consecutive.

Capofila dei nuovi contagi è ancora una volta la Lombardia (224 sul totale italiano, l’11,7%), seguita dalla Campania (208, il 10,9%) e il Lazio (193, il 10,1%). Otto Regioni registrano, al 18 settembre, un incremento di nuovi contagi nell’arco di 24 ore superiore a 100: oltre a quelle già citate, ci sono Piemonte, Emilia – Romagna, Veneto, Liguria e Sicilia.

42.457 gli attualmente positivi al nuovo coronavirus, per un totale complessivo di casi positivi dall’inizio dell’emergenza di 294.932. Segnaliamo un aumento di oltre 10.136 casi rispetto al report precedente. Sale all’1,8% la percentuale media dei tamponi positivi sul totale dei test effettuati, la scorsa settimana era dell’1,7%. Subisce un aumento significativo anche il rapporto tra tamponi positivi e totale dei nuovi casi testati (dato che esclude i tamponi di controllo effettuati sullo stesso soggetto): questa percentuale è al 2,8% in media, mentre il dato precedente si fermava 2,5%. In figura 2 si vede il grafico dei nuovi tamponi effettuati giornalmente e la percentuale (in rosso) dei tamponi risultati positivi.

Figura 2. Andamento giornaliero dei tamponi diagnostici (casi testati). In blu il numero totale di tamponi e in rosso la percentuale di tamponi positivi rispetto al numero di casi testati.
Fonte: Fondazione GIMBE.

L’aumento di casi si ripercuote anche sul dato dei ricoverati: in totale sono 2.595 i pazienti ospedalizzati per COVID, di cui 2.387 i ricoverati con sintomi, 538 in più rispetto alla scorsa settimana. Attualmente nelle terapie intensive italiane si contano 208 soggetti con COVID, +33 rispetto a sette giorni fa; un segnale positivo è il calo di 4 unità in TI registrato nell’ultima giornata.

Il totale dei decessi è di 35.668, 71 i decessi registrati questa settimana: il dato più alto dei decessi (14) è quello del 14 settembre. I dimessi/guariti dall’inizio dell’epidemia sono 216.807, sono stati oltre 3.600 nell’ultima settimana. In figura 3, la tabella dei dati della Protezione Civile e del Ministero della Salute aggiornata al 18 settembre.

Figura 3. Scheda riepilogativa dei dati epidemiologici aggiornata al 18 settembre 2020. Dati aggregati quotidiani Regioni/PPAA – Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità.
Fonte: Protezione Civile.

Il Ministero della Salute (MinSal) ha pubblicato il report di monitoraggio aggiornato per la settimana 7-13 settembre: l’81,9% dei casi è riconducibile ad infezioni contratte in Italia e diminuisce la percentuale di contagi importati dall’estero (ora al 10,8%).

L’età mediana dei casi diagnosticati è salita a 41 anni con il 35% dei nuovi casi rappresentato da over 50: questo dato riflette la tendenza ad una trasmissione del virus in ambito intra-familiare, dalle fasce più giovani della popolazione a quelle più anziane e spiega l’aumento dei ricoveri.

L’indice di trasmissione Rt a livello nazionale, calcolato dall’Istituto Superiore di Sanità sui soli casi sintomatici, è di poco al di sopra di 1; la presenza e la diffusione del virus sul nostro territorio sono testimoniate anche dal numero di focolai attivi, 2.397 di cui 698 nuovi, in aumento rispetto allo scorso monitoraggio.

Fonti: