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14 Lug 2020

Norme anti-COVID: credito d’imposta per spese di sanificazione e protezione degli ambienti lavorativi

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L’Agenzia delle Entrate spiega chi può usufruire del credito d’imposta per spese anti-COVID.

Il Decreto Rilancio dello scorso 19 maggio ha previsto la possibilità, con gli articoli 120 e 125, di beneficiare di un credito d’imposta per le spese sostenute per le seguenti attività:

  • adeguamento degli ambienti di lavoro tramite interventi per il rispetto delle prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la propagazione di SARS-CoV-2;
  • sanificazione e acquisto di dispositivi di protezione individuale (DPI) e altri dispositivi per la tutela della salute dei lavoratori.

A chi spetta il credito d’imposta?

A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate che ha reso disponibili i modelli per la comunicazione delle spese e le istruzioni per la compilazione della stessa.

Per quanto riguarda la prima tipologia di credito, quella relativa all’adeguamento dei luoghi di lavoro, l’Agenzia precisa che possono beneficiarne i «soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, […], le associazioni, le fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo settore». Tra questi ci sono quindi i titolari di attività aperte al pubblico, come bar, ristoranti, alberghi, stabilimenti balneari, teatri e cinema. L’elenco completo delle attività ammissibili è riportato nella circolare n. 20/E dell’Agenzia delle Entrate.

Il credito per spese e investimenti in sanificazione e acquisto di dispositivi di protezione spetta «ai soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni, agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti».

Quali spese rientrano nel credito di imposta?

Tra gli interventi edilizi e gli investimenti per l’adeguamento dei luoghi di lavoro ci sono:

  • rifacimento di spogliatoi e mense;
  • realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni;
  • acquisto di arredi di sicurezza;
  • sviluppo o acquisto di strumenti e tecnologie;
  • acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura.

Tra le spese per le operazioni di sanificazione troviamo:

  • sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati;
  • acquisto di DPI (mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari);
  • acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  • termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti;
  • dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi.

Ulteriori dettagli su modalità, entità e termini di richiesta del credito sono riportati nel sito dell’Agenzia delle Entrate.

Fonti:

Agenzia delle Entrate: