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10 Giu 2020

L’iniziativa del Trentino a sostegno di imprenditori e liberi professionisti in difficoltà

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La Provincia autonoma di Trento, nell’ambito dell’iniziativa #RipartiTrentino, ha stanziato alcuni contributi a fondo perduto per gli operatori economici danneggiati dall’emergenza coronavirus.

Le domande per accedere a tali fondi possono essere inviate a partire dall’11 giugno collegandosi alla piattaforma informatica ripartitrentino.provincia.tn.it e dovranno pervenire non oltre il 31 luglio 2020.

Come sottolineato dall’Assessore provinciale allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli, gli incentivi sono cumulabili con quelli previsti a livello nazionale dal Decreto Rilancio e riguardano soprattutto le piccole imprese e i piccoli professionisti. Spinelli ha precisato anche che l’11 giugno «non si tratterà di un cosiddetto click day, ovvero di un provvedimento che favorisce chi arriva per primo, ma tutte le domande presentate dai soggetti aventi diritto riceveranno la dovuta attenzione».

Quali sono i requisiti richiesti per accedere ai fondi?

  • Essere un imprenditore commerciale, agricolo o un libero professionista;
  • avere la sede legale all’interno del territorio provinciale al momento della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale;
  • non essere assoggettati a procedure concorsuali alla data di presentazione della domanda;
  • avere registrato un volume di attività compreso tra 12.000 euro e 1,5 milioni di euro
  • aver riportato un grave danno all’attività a causa dell’emergenza COVID-19;
  • avere non più di 11 addetti;
  • non risultare già in difficoltà al 31 dicembre 2019 ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014;
  • aver dichiarato un reddito non superiore a 40.000 euro, con un aumento di 15.000 euro fino a un massimo di 70.000 euro per ogni ulteriore socio o collaboratore familiare.

Sono previsti 3.000 euro per imprese con fino a tre addetti, 4.000 fino a 6 addetti e 5.000 fino a 11 addetti. Per gli imprenditori neo costituiti dopo il 1° settembre 2019, il contributo è pari a 3.000 euro e non valgono i requisiti relativi alle soglie sul volume di attività e sul reddito.

Fonti: