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21 Ago 2020

In arrivo la prima campanella: le norme anti-COVID nelle scuole

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Cosa sappiamo finora sulla ripartenza dell’anno scolastico in sicurezza.

A settembre gli studenti di tutta Italia torneranno a sedere sui banchi di scuola. Allo stato attuale, c’è però ancora parecchia incertezza sulle modalità con cui si rientrerà in aula, compatibilmente con le misure di prevenzione e contenimento del rischio contagio da COVID-19.

Con questo approfondimento, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sull’argomento, sulla base delle notizie ricavate dai documenti ufficiali del Ministero dell’Istruzione, delle dichiarazioni dei membri del Comitato Tecnico Scientifico e del vademecum stilato dall’Associazione Nazionale Presidi (ANP). Sono inoltre molto attese le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità con le indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia, di prossima pubblicazione e il cui contenuto è stato anticipato da alcuni quotidiani.

L’avvio dell’anno scolastico 2020/21 è previsto per il prossimo 14 settembre, secondo l’ordinanza firmata lo scorso 24 luglio dal Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, anche se alcune Regioni hanno deciso di anticipare o posticipare la prima campanella di alcuni giorni. Intanto, dal 1° settembre prenderanno il via le attività di integrazione e recupero degli apprendimenti relativi al precedente anno scolastico.

Le mascherine

Secondo le dichiarazioni del coordinatore del CTS, Agostino Miozzo, per gli studenti sopra i sei anni sarà obbligatorio l’utilizzo della mascherina, così come anche per il personale docente e ATA, che potrà invece essere evitata in momenti come interrogazioni, attività di educazione fisica o pasti in mensa. In un’intervista ad Oggi, la Ministra Azzolina specifica che: «Dove il distanziamento c’è, la mascherina si può abbassare, seduti al banco». Quindi, rimane l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale (DPI) qualora non sia possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro e negli spostamenti all’interno dei locali scolastici. Resta non obbligatorio l’uso delle mascherine per i bambini di età inferiore a sei anni, come previsto dalle relative linee guida e particolari deroghe saranno concesse nel caso di bambini affetti da disabilità incompatibile con l’uso continuativo dei DPI.

Il distanziamento

La riorganizzazione delle aule si basa sul mantenimento della distanza di un metro, misurata tra i banchi come un metro da bocca a bocca, mentre sono due i metri di distanziamento da prevedere in palestra. Anche sugli scuolabus è previsto l’uso di mascherina e l’alternanza nei posti a sedere, a meno che il tragitto sia inferiore ai 15 minuti o in caso di bambini conviventi (e.g. fratelli).

I presidi possono ricorrere al reperimento di spazi aggiuntivi, qualora non fosse possibile assicurare il distanziamento, anche procedendo allo sdoppiamento delle classi. Tra gli altri strumenti per garantire il distanziamento ed evitare assembramenti, la rimodulazione degli orari di ingresso/uscita e il ricorso a doppi turni, con la suddivisione delle classi e dei gruppi di studenti per i turni di ingresso.

I nuovi banchi e i test sierologici

Dall’8 settembre inizierà la distribuzione dei banchi monoposto (oltre 2,5 milioni, secondo una nota del Commissario per l’Emergenza Domenico Arcuri) e delle sedute innovative, che proseguirà per tutto ottobre. Il personale scolastico può sottoporsi su base volontaria ai test sierologici attivi dal 24 agosto in tutta Italia e promossi dal Ministero della Salute, test che lo stesso Commissario Arcuri ha invitato tutti a svolgere in una recente comunicazione.

Sintomi e casi positivi

Le condizioni per consentire l’accesso al plesso scolastico prevedono l’assenza di sintomatologia respiratoria o di temperatura corporea superiore a 37.5°C e il non essere stato in quarantena, isolamento domiciliare o in contatto con un soggetto COVID-positivo negli ultimi 14 giorni. La misura della temperatura dovrà essere effettuata a casa.

Qualora uno studente o un docente manifesti sintomi riconducibili alla COVID-19 in orario scolastico, dovrà essere posto in isolamento con tempestività in un locale apposito e il referente scolastico designato provvederà a contattare i genitori per ricondurre l’alunno al proprio domicilio; il medico di famiglia contatterà poi la ASL di competenza per il tampone di controllo. In caso di esito positivo, come affermato da Miozzo, si attiverà la procedura di tracciamento dei contatti e si deciderà di volta in volta se porre in quarantena solo una classe o tutta la scuola. Inoltre, saranno previste operazioni di sanificazione straordinarie dei locali coinvolti, oltre a quelle quotidiane.

🔍Per approfondire, il nostro articolo su COVID-19 e bambini.

Fonti: