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19 Mag 2020

Lombardia: i provvedimenti da seguire nella Fase 2 per cittadini e imprese

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Il Presidente della Lombardia, Attilio Fontana, ha emanato l’Ordinanza n. 539 del 3 maggio 2020, contenente le misure applicate dalla Regione per il contrasto e il contenimento della diffusione dell’epidemia di coronavirus.

Le indicazioni riportate nella normativa valgono nel periodo 4 maggio – 17 maggio 2020 e vanno a integrare quelle già contenute nel DPCM del 26 aprile. Ulteriori misure che confermano o ampliano le seguenti saranno contenute nelle ordinanze emanate dalla Regione successivamente.

Con due nuove ordinanze (n. 546 del 13 maggio e n. 547 del 17 maggio) la Lombardia ha rivisto alcune misure di prevenzione e sicurezza sulla base degli ultimi decreti governativi, con validità delle stesse dal 18 al 31 maggio 2020.

Ma vediamole più nel dettaglio:

Utilizzo mascherine

L’uso delle mascherine o, in alternativa, di qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca è sempre obbligatorio al di fuori della propria abitazione. Sono esclusi da tale obbligo:

  • i bambini sotto i sei anni;
  • i portatori di forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo di questi dispositivi e le persone che interagiscono con loro;
  • chi pratica attività motoria intensa solo durante lo svolgimento della stessa.

Bisogna in ogni caso mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro.

Spostamenti

All’interno della Regione, è consentito spostarsi verso e dalla seconda casa o presso camper, roulotte, imbarcazioni, velivoli, veicoli d’epoca o da competizione per svolgere attività di manutenzione del bene stesso, fatta salva la possibilità di lavori per mezzo di operatori professionali. Dal 18 maggio sono consentiti gli spostamenti all’interno del territorio regionale e non è più necessaria l’autocertificazione. Sono inoltre consentiti gli spostamenti verso le seconde case o per raggiungere le proprie imbarcazioni. Rimane invece vietato lo spostamento tra Regioni salvo per i casi contemplati dai decreti governativi (comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o motivi di salute, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza).

Commercio al dettaglio

L’ingresso è consentito a un solo componente per nucleo familiare, nell’ottica di evitare sovraffollamenti, a meno della necessità di accompagnare minori, disabili o anziani. Prevedere regole di accesso, in base alle caratteristiche dei singoli esercizi, in modo da evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti. Dal 18 maggio le regole di accesso possono essere riviste in base alle caratteristiche dei singoli esercizi, sempre nel rispetto delle norme di distanziamento sociale.

È raccomandato il monitoraggio della temperatura corporea di clienti e personale prima di consentirne l’accesso a ipermercati, supermercati e discount di alimentari. Se la temperatura rilevata è superiore a 37,5 °C, il soggetto deve tornare a casa, limitare al massimo i contatti sociali e contattare il proprio medico curante. Il datore di lavoro è obbligato a sottoporre a monitoraggio della temperatura i dipendenti prima di consentirne l’accesso al luogo di lavoro. Resta fortemente consigliata la rilevazione della temperatura anche per clienti e utenti ed è obbligatoria per le attività di ristorazione con consumo sul posto.

Mercati e fiere

Con la limitazione di vendita ai soli prodotti alimentari possono aprire mercati coperti e fiere, purché condizionati al rispetto delle misure igienico-sanitarie e di sicurezza dettagliate nella suddetta Ordinanza. Nei mercati scoperti è consentita la vendita dei prodotti compresi nelle merceologie concesse, a patto che venga rispettato il piano specifico adottato dal Sindaco del comune di riferimento per ogni mercato (accesso e uscita diversificate, verifica del mantenimento della distanza interpersonale, ecc…). Restano sospese le sagre e le attività di vendita dei prodotti non alimentari nei mercati scoperti.

Per le nuove disposizioni in vigore dal 18 maggio si rimanda al testo delle ordinanze regionali.

Altre attività economiche

Sono permesse le seguenti attività:

  • attività per gli alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero (codice ATECO 55.90.20)
  • esercizi di toelettatura degli animali di compagnia, solo su appuntamento e nella modalità «consegna animale – toelettatura – ritiro animale» (codice ATECO 96.09.04)

I gestori di slot machines devono bloccarle e gli esercenti devono disattivare monitor e televisori di giochi per impedire la permanenza degli avventori per motivi di gioco all’interno dei locali.

Addestramento di cani e cavalli

L’addestramento deve avvenire in zone e aree specificamente attrezzate (ZAC, i.e. Zone Addestramento Cani, centri cinofili e maneggi, boschi, parchi, ecc…) da parte dei proprietari degli animali o di affidatari degli stessi, garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Misure per le attività produttive e commerciali sospese

È permesso l’accesso ai locali di qualsiasi attività sospesa per lo svolgimento di lavori di vigilanza, manutenzione, pulizia e sanificazione nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.

Come previsto già dal DPCM del 26 aprile 2020, «la mancata attuazione dei protocolli che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza».

Un’altra novità introdotta il 18 maggio è la raccomandazione dell’utilizzo della app “AllertaLom” da parte del datore di lavoro e di tutto il personale, tramite compilazione quotidiana del questionario integrato “CercaCovid”.

Per ulteriori dettagli sulle misure da adottare nei vari settori produttivi e commerciali si possono consultare i testi delle ultime Ordinanze regionali.

Fonti: