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2 Mag 2020

Fase 2 emergenza coronavirus: le 6 misure di sicurezza da adottare per gli esercizi commerciali

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Nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020 sono state introdotte le nuove misure che gli esercizi commerciali aperti al pubblico dovranno adottare per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus.

Quali sono? Ecco l’elenco completo in 6 punti.

1. Distanziamento interpersonale

Abbiamo parlato in un altro articolo di come il virus possa trasmettersi e dell’importanza del distanziamento sociale. Per questo è fondamentale mantenere una distanza di almeno 1 metro tra le persone in tutte le attività degli operatori e nelle interazioni tra operatori e clientela.

2. Pulizia e aereazione degli ambienti

L’igiene degli spazi, in casa come nei luoghi di lavoro, è un requisito di sicurezza fondamentale contro il diffondersi del virus. Per questo il DPCM impone la pulizia e l’igienizzazione degli spazi delle attività commerciali con frequenza di almeno due volte al giorno e in funzione dell’orario di apertura.

Per garantire la salubrità all’interno degli spazi chiusi viene inoltre richiesta un’adeguata aereazione degli ambienti e un buon ricambio d’aria.

3. Prodotti di disinfezione per le mani

Tra le principali pratiche per evitare il contagio c’è una corretta igiene delle mani. I commercianti devono garantire la disponibilità e l’accessibilità ai prodotti di disinfezione per la clientela e gli operatori, soprattutto accanto ai dispositivi che vengono più spesso utilizzati: sistemi di pagamento, schermi touch e tastiere.

4. Mascherine e guanti monouso

Nel nuovo DPCM l’uso delle mascherine (link ad articolo) è obbligatorio in tutti gli spazi chiusi, con maggiore attenzione per le fasi lavorative in cui non è possibile mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro.

Diventa obbligatorio anche l’uso dei guanti usa e getta (link) nelle attività di acquisto, con particolare attenzione per alimenti e bevande.

5. Accessi regolamentati e scaglionati

Vengono modificate anche le modalità di accesso agli esercizi commerciali. Per evitare la creazione di assembramenti si devono ampliare gli orari di apertura e sono introdotte misure diverse in base alla metratura dello stabile.
Per locali fino a 40 mq può entrare una persona per volta oltre a un massimo di due operatori. Per stabili con metratura superiore, la valutazione va fatta in base agli spazi; se possibile vanno definiti percorsi di ingresso e uscita della clientela tra loro differenziati.

6. Informazioni alla clientela

La limitazione nel numero degli ingressi potrebbe causare assembramenti tra le persone in attesa di entrare. Viene quindi richiesto ai negozianti di informare e far mantenere la distanza di sicurezza anche a tutte le persone che si trovano all’esterno dello stabile.

Per saperne di più ti consigliamo di leggere il nostro articolo sul protocollo condiviso di regolamentazione tra Governo e Parti sociali.

Fonte: DPCM, 26 aprile 2020, http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/DPCM_20200426.pdf