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12 Giu 2020

Decreto Rilancio: nuove misure per imprese e start-up innovative

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Il Decreto introduce nuove misure per imprese e start-up innovative, quali?

Il 19 maggio 2020 è entrato in vigore il Decreto “Rilancio” con nuove misure economiche nell’ambito dell’emergenza coronavirus per liberi professionisti, famiglie e imprese.

Ecco alcune delle novità principali per imprese e start-up.

Esenzione versamento IRAP

Avevamo già parlato di questa misura in un nostro precedente articolo. È stata disposta l’esenzione dal versamento dell’IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive), per la quale sarà dovuto solo l’acconto del 2019, diviso nelle rate previste, ma non il saldo relativo al periodo d’imposta 2019.

Per il 2020 dovranno essere versati il 40% dei contributi dell’acconto (corrispondenti alla seconda rata) e il saldo del periodo di imposta del 2020.

Sono esclusi dall’esenzione i lavoratori autonomi e le imprese con un ricavo superiore a 250 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente rispetto all’entrata in vigore del Dl Rilancio.

Tutte le informazioni e le specifiche sono contenute in questo documento dell’Agenzia delle Entrate.

Contributi per le misure anti-contagio

Nell’articolo 95 del decreto sono state inserite misure promosse dall’INAIL per l’acquisto di beni necessari al rispetto delle disposizioni anti-contagio.
Le spese coprono l’acquisto di macchinari e materiale per il distanziamento sociale (inclusi i costi di installazione), acquisto di dispositivi di protezione individuale (come guanti, camici e mascherine), di prodotti e attrezzature per la sanificazione e dispositivi elettronici e sensoristica impiegati per il distanziamento dei lavoratori.

Vengono concessi:

  • Un massimo di 15.000 euro per le imprese fino a 9 dipendenti
  • Massimo 50.000 per imprese che hanno da 10 a 50 dipendenti
  • Massimo 100.000 euro per imprese con oltre 50 dipendenti

Credito di imposta per gli affitti

Ai soggetti esercenti attività di impresa che abbiano avuto ricavi inferiori ai 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente all’approvazione del Dl Rilancio e i quali abbiano riscontrato un calo del fatturato di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente, spetta un credito d’imposta del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili (per uso non abitativo) per l’esercizio di attività commerciali, industriali, artigianali, agricole, di interesse turistico o dell’attività del lavoratore autonomo.

Le strutture alberghiere e gli agriturismi possono usufruirne a prescindere dai ricavi registrati nel periodo d’imposta precedente.

Start-up innovative

Nell’articolo 38 del decreto sono stati introdotti degli interventi economici specifici per le start-up innovative:

  • 10 milioni in totale per la concessione di agevolazioni, in termini di contributi a fondo perduto, per l’acquisizione di servizi forniti da soggetti pubblici o privati (come innovation hub, business angels, incubatori, acceleratori) che operano nel settore dello sviluppo, della promozione e del finanziamento delle start-up;
  • 200 milioni per l’anno 2020 al Fondo di sostegno al Venture Capital (investimenti diretti e indiretti riservati a piccole e medie imprese e start-up innovative);
  • Altri 200 milioni di euro per il Fondo di garanzia che si aggiungono alle misure già messe in campo dal decreto Liquidità.

Fonti: