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13 Giu 2020

COVID-19: farmaci utilizzati e sperimentazioni in corso in Italia

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Sono passati ormai tre mesi dall’inizio dell’emergenza coronavirus in Italia e per la malattia COVID-19 non c’è ancora una cura riconosciuta o un vaccino.

La COVID-19, che si conosce da soli cinque mesi a livello mondiale, ha colpito duramente anche l’Italia, che è stata fin da subito in prima linea nella ricerca di una cura e che al momento conta 35 sperimentazioni approvate dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).

L’Italia è stata tra i primi Paesi a far parte di una grande sperimentazione internazionale sull’antivirale Remdesivir, i cui primi risultati sono stati  pubblicati sulla rivista The New England Journal of Medicine. Su un campione di 1063 pazienti, di cui 538 nel gruppo di somministrazione del farmaco e i restanti nel gruppo di controllo con placebo, coloro che hanno ricevuto il Remdesivir hanno avuto un tempo di recupero di 11 giorni, di quattro giorni inferiore rispetto al gruppo che ha ricevuto il placebo.

Tra le prime sperimentazioni italiane c’è stato anche il Tocilizumab, già approvato e utilizzato per la cura dell’artrite reumatoide, parte dello studio TOCIVID-19, promosso dall’Istituto Nazionale Tumori di Napoli. I primi risultati sono stati diffusi da AIFA in un comunicato stampa del 13 maggio. L’analisi del tasso di letalità, a distanza di 30 giorni dalla somministrazione, indica una diminuzione dello stesso nei pazienti trattati con il Tocilizumab rispetto ai pazienti ai quali non è stato somministrato il farmaco; sono ora in corso studi di fase 3 che possano confermare tali risultati.

Altri farmaci utilizzati attualmente nei pazienti con COVID-19 sono:

  • Eparine a basso peso molecolare, somministrate per contrastare i fenomeni trombotici nella fase iniziale e più avanzata della malattia;
  • Azitromicina, antibiotico usato nel trattamento delle sovrainfezioni batteriche;
  • Lopinavir/ritonavir, coppia di farmaci il cui uso è consigliato nei casi meno gravi;
  • Darunavir/corbicistat, forniti in alternativa a Lopinavir/ritonavir.

Le sperimentazioni sono in corso per tutti i farmaci sopracitati e si attendono i risultati .

Sono stati inoltre approvati cinque programmi di uso compassionevole: Ribavirina, Solnatide, Remdesivir, Canakinumab e Ruxolitinib. Questi farmaci vengono somministrati al di fuori degli studi sperimentali, in pazienti in condizioni gravi per i quali non ci sono valide alternative terapeutiche.

Fonti: