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11 Giu 2020

Coronavirus e misure economiche per le famiglie: il Reddito di Emergenza

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Misure straordinarie per le famiglie in seguito all’emergenza coronavirus: il Reddito di emergenza.

Il 19 maggio 2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo definitivo del Decreto Rilancio, che include misure economiche straordinarie per famiglie, imprese e liberi professionisti in seguito all’emergenza coronavirus.

Per le famiglie è stato introdotto il Reddito di Emergenza (Rem), un contributo che va da 400 euro a un massimo di 800 euro al mese per due mensilità consecutive, e si estende a 840 euro se sono presenti disabili gravi o membri non autosufficienti nel nucleo familiare.

Per poterlo richiedere si devono rispettare i seguenti requisiti:

  • Residenza in Italia.
  • Reddito familiare, nel mese di aprile 2020, inferiore al contributo del Rem.
  • ISEE inferiore a 15.000 euro.
  • Valore del patrimonio mobiliare al 2019 inferiore a 10.000 euro, esteso di 5.000 per ogni componente, fino a un massimo di 20.000 euro. Il massimale può estendersi fino a 25.000 per la presenza di un membro del nucleo familiare con disabilità grave o non autosufficiente.

Come sapere quanto ci spetta?

Il valore massimo del Rem andrà calcolato moltiplicando 400 (il contributo minimo previsto) per il valore della scala di equivalenza del proprio nucleo familiare.

La scala di equivalenza, introdotta nel Decreto Legge del 28 gennaio 2019, si costruisce assegnando il valore di 1 al primo membro del nucleo familiare, al quale andranno sommati 0,4 punti per ogni successivo componente maggiorenne e 0,2 per ogni componente minorenne. Il massimo della scala di equivalenza è 2 (anche ove il calcolo ecceda tale soglia), ampliato a 2,1 se sono presenti membri della famiglia con disabilità grave o non autosufficienti.
Per fare un esempio pratico: una famiglia formata da due genitori, un figlio maggiorenne e uno minorenne avrà un valore nella scala di equivalenza di 2 (dato dalla somma dei contributi dei familiari, 1+0,4+0,4+0,2). A una famiglia formata da due adulti corrisponderà invece il valore di 1,4 (1+0,4) e così via.

Chi non può fare domanda:

  • Percettori del Reddito di cittadinanza.
  • Percettori di alcune indennità introdotte nel decreto Cura Italia o nel decreto Rilancio, come quella per i lavoratori danneggiati dall’emergenza.
  • Titolari di pensione diretta o indiretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità.

Dal primo giugno è possibile fare domanda online tramite il sito dell’INPS o riferendosi agli istituti di patronato. Le domande dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2020.

Fonti: