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12 Mag 2020

Consigli per lavorare in smart working

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A causa dell’emergenza coronavirus molte aziende hanno optato per il lavoro da remoto dei propri dipendenti, quando possibile. Lavorare in smart working può essere resa un’esperienza migliore seguendo alcuni semplici consigli.

Gli orari di lavoro

Il lavoro da casa dà maggiore flessibilità negli orari ma l’organizzazione e la produttività sono fondamentali: lavorare in casa con i propri familiari o coinquilini potrebbe non creare un esatto confine tra lavoro e mansioni casalinghe. Definire orari precisi di lavoro, anche se più flessibili, e informare le persone con cui si convive, può sicuramente aiutare a concentrarsi meglio nel lavoro.

Creare una postazione

Se non si è abituati a lavorare da casa, potrebbe essere utile ricavare uno spazio da poter definire “ufficio”, così da separare lo spazio di lavoro dall’ambiente casalingo. Un aspetto importante è la comodità. Lavorare con il computer per molte ore rischia di causare muscoli indolenziti e occhi stanchi.

Il nostro consiglio? Fare dello stretching durante le pause, modificare la luminosità dello schermo e utilizzare una seduta ergonomica e regolabile. In particolare, i computer di ultima generazione hanno la possibilità di impostare lo schermo in modalità “notturna”, nelle ore più vicine al sonno potrebbe aiutare a riposare la vista.

Alcuni degli effetti sulla salute legati allo smart working possono essere approfonditi in uno studio pubblicato su Sciedu.

Mantenere i contatti con i colleghi

Potrebbe risultare pratico e positivo mantenersi in contatto con i propri colleghi, magari prendendo delle pause “virtuali” assieme a loro e valutando i traguardi raggiunti durante la giornata. Questo potrebbe ridurre lo stress e migliorare la produttività, avendo un confronto sugli obiettivi della giornata o del lavoro che si sta svolgendo.

Per approfondire:

Elaborazione a cura di Viviana Couto Sayalero, laureata in Chimica Industriale e content editor di COVIDRISK.