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11 Giu 2020

Come proteggersi dai virus digitali: alcuni consigli per la cybersicurezza in smart working

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Lavorare in smart working ha pregi e difetti e il rischio di attacchi informatici è dietro l’angolo. Come difendersi?

Durante l’emergenza coronavirus lo smart working è diventato una necessità. Molte aziende lo stanno prorogando anche per i prossimi mesi. Il lavoro da casa porta con sé grandi benefici, ma non è privo di rischi e tra questi ci sono gli attacchi informatici.

La cybersecurity è cruciale per difendere dati e informazioni personali e rilevanti dai tentativi di intromissione non autorizzati. Molti hacker stanno cercando di sfruttare la paura e la richiesta di informazioni che si sono generate nel periodo di emergenza: basti pensare all’aumento dei tentativi di phishing, una delle più comuni truffe informatiche, in cui l’utente riceve una email o un link a siti con finte fonti ufficiali e cade così in una trappola tesa per carpire dati sensibili.

Secondo i dati della piattaforma SentinelOne riportati in un articolo disponibile su SSRN [1], tra il 23 febbraio e il 4 aprile 2020 sono aumentati i tentativi di attacco informatico con picchi fino a 145 minacce ogni 1.000 endpoint (ogni dispositivo che può connettersi alla rete aziendale) rispetto alla trentina di attacchi registrati prima di questo periodo. Altre possibili minacce prevedono attacchi ransomware, in cui viene richiesto un riscatto per la restituzione delle informazioni o dei file sottratti.

Come ci si può difendere dai cyberattacchi?

L’ENISA, agenzia dell’Unione europea per la cybersicurezza, consiglia di:

  • informare i dipendenti per diffondere una maggior consapevolezza sui potenziali rischi e aumentare la privacy e la sicurezza digitale;
  • prestare attenzione alle mail ricevute da mittenti sconosciuti, soprattutto se contengono link o allegati e in caso di dubbio contattare il reparto informatico dell’azienda;
  • agire con prudenza anche di fronte a email di mittenti noti ma con richieste insolite o contenuti sospetti;
  • preferire l’utilizzo di computer aziendali con sistemi di antivirus aggiornati e sottoporre laptop o dispositivi personali a controlli di sicurezza tramite apposite piattaforme;
  • usare reti aziendali VPN (Virtual Private Network) con connessioni criptate e che sostengano numerose connessioni simultanee;
  • fornire sistemi di videoconferenza sicuri in termini di audio e video;
  • assicurarsi che la connessione internet sia sicura;
  • archiviare i dati nelle unità locali in modo criptato per salvaguardarli in caso di smarrimento o furto del dispositivo.

Fonti:

[1], Corona Virus (COVID-19) Pandemic and Work from Home: Challenges of Cybercrimes and[ Cybersecurity, Tabrez Ahmad, SSRN, (2020)

ENISA: https://www.enisa.europa.eu/topics/wfh-covid19/tips-for-cybersecurity-when-working-from-home