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25 Giu 2020

Superfici anti-COVID: la tecnologia innovativa del Politecnico di Torino

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In questi mesi di emergenza disinfettiamo tutti con più attenzione le superfici degli oggetti di uso comune, come cellulari e tablet. Ma quanto sarebbe utile disporre di superfici in grado di per sé di eliminare la presenza di patogeni?

Nei laboratori del DISAT (Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia) del Politecnico di Torino si sta lavorando per realizzare un rivestimento superficiale con proprietà antivirali, antibatteriche e antifungine.

Il team della professoressa Monica Ferraris è al lavoro da più di dieci anni per realizzare e perfezionare questo speciale rivestimento protettivo, applicabile su tutti i tipi di superfici, siano esse ceramiche, metalliche, polimeriche o vetrose.

Come si ottiene questo strato protettivo?

Tramite un processo detto co-sputtering si riesce a depositare sul materiale da rivestire una matrice vetrosa o ceramica, composta principalmente da silice e allumina, in cui vengono inglobate nanoparticelle d’argento o di altri metalli, come rame e zinco. Questa tecnica permette di ottenere una sottile pellicola protettiva (di spessore inferiore a 200 nm), ma dotata di alta resistenza termica e meccanica grazie al substrato vetroso. Anche se sottoposto a temperature oltre i 450°C, il rivestimento conserva le proprietà antimicrobiche e non rilascia le nanoparticelle nell’ambiente esterno.

La capacità di disinfezione e di eliminazione di agenti patogeni da parte degli ioni d’argento è ben nota ed è stata sfruttata dai ricercatori torinesi per testarne l’effetto virucida sulle mascherine FFP3. I test hanno dimostrato che sui dispositivi di protezione dotati di rivestimento la carica del virus SARS-CoV-2 si azzerava [1]. In questo modo potrebbe essere allungato il tempo in cui si possono usare le mascherine senza che perdano la loro efficacia, riducendo di molto anche la quantità di rifiuti da smaltire.

Il brevetto dell’invenzione ha catalizzato l’attenzione dell’azienda piemontese GV Filtri di Baldissero Torinese, leader nella produzione di filtri industriali. Questa collaborazione tra mondo della ricerca e mondo industriale è fondamentale per poter passare alla fase di sviluppo applicativo dell’idea, con implicazioni in vari campi, dai dispositivi biomedici e di protezione individuale ai filtri per l’aria, dai cellulari alle applicazioni aerospaziali.

Fonti: