Vai alla piattaforma
Cerca

21 Ott 2020

Aumento dei contagi in Italia: le nuove misure del decreto 18 ottobre

Immagine categoria

Le limitazioni aggiuntive previste dal nuovo DPCM.

A meno di una settimana di distanza dalla pubblicazione del DPCM del 13 ottobre e data l’esponenziale crescita dei contagi nel nostro Paese, il Presidente Giuseppe Conte ha firmato un nuovo decreto contenente ulteriori provvedimenti anti-COVID, valido fino al prossimo 13 novembre.

Assembramenti sul suolo pubblico

Può essere disposta la chiusura totale o parziale di strade o piazze dopo le 21, per limitare l’aggregazione di persone che impedisca il rispetto delle norme di distanziamento interpersonale. Tale decisione spetta ai sindaci che potranno emettere specifiche ordinanze in collaborazione con i Prefetti, come precisato da una circolare del Ministero dell’Interno.

Eventi e attività sportive

Confermato lo stop per gli sport di contatto a livello amatoriale e allenamenti consentiti solo in forma individuale. Sono inoltre vietate le competizioni e le gare dilettantistiche; rimangono possibili gli eventi riguardanti sport individuali o di squadra di rilevanza nazionale o regionale. Restano validi i limiti di 1.000 spettatori per eventi all’aperto e 200 al chiuso, fissati dal precedente decreto.

Attività fieristiche e congressuali

Vietate le sagre e le fiere, tranne quelle di respiro nazionale e internazionale. Non sono permessi neanche congressi e convegni se non svolti in modalità a distanza. Anche le riunioni della Pubblica Amministrazione sono organizzate da remoto e la medesima modalità è fortemente raccomandata anche in ambito privato.

Attività scolastiche

Per le scuole superiori è prevista la possibilità di rimodulare gli orari di ingresso e uscita, prevedendo anche turni pomeridiani e l’ingresso delle classi non prima delle 9. Una nota del Ministero dell’Istruzione ha precisato che la modifica delle modalità già in atto nelle strutture scolastiche potrà avvenire solo in seguito alla segnalazione di situazioni particolarmente critiche da parte delle autorità sanitarie e locali.

Si potrà inoltre ricorrere ad un aumento della didattica integrata a distanza, che deve rimanere comunque complementare alla didattica in presenza.

Attività di ristorazione

Vengono modificati nuovamente gli orari di apertura per bar, pub, ristoranti e tutti gli altri servizi di ristorazione: dalle 5 alle 24 per il consumo al tavolo (con un massimo di 6 coperti per postazione), mentre fino alle 18 in caso di servizio non al tavolo.

L’asporto è concesso fino alle 24, invece nessuna restrizione di orario è prevista per le consegne a domicilio.

Gli esercenti devono affiggere all’ingresso delle loro attività un cartello che riporti la capienza massima del locale secondo i protocolli di sicurezza vigenti.

Esentate dalle suddette limitazioni le attività di ristorazione in aeroporti, autostrade e ospedali.

Fonti: