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23 Lug 2020

Nuove misure a sostegno delle imprese agricole, zootecniche e vitivinicole

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Con la conversione in legge del Decreto Rilancio, lo scorso 17 luglio sono stati anche approvati alcuni importanti emendamenti per la ripartenza delle imprese della filiera agricola e agroalimentare.

Taglio del costo del lavoro

Sono state accolte, in primo luogo, le proposte di Coldiretti (Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti) riguardanti il taglio del costo del lavoro. Ai datori di lavoro è concesso un esonero straordinario dal pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali per i propri dipendenti in riferimento al primo semestre di quest’anno (tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2020).

Tale provvedimento si applica alle imprese che afferiscono alle seguenti filiere:

  • agrituristiche;
  • apistiche;
  • brassicole;
  • cerealicole;
  • florovivaistiche;
  • vitivinicole;
  • dell’allevamento;
  • dell’ippicoltura;
  • della pesca;
  • dell’acquacoltura.

Il Governo ha stanziato 426 milioni di euro per la copertura della decontribuzione per 6 mesi. Questo intervento, come ha affermato la Ministra delle politiche agricole, alimentari e forestali, Teresa Bellanova in occasione dell’approvazione degli emendamenti, «assicurerà a migliaia di imprese del nostro settore di beneficiare di un supporto economico immediatamente fruibile».

Fondo di emergenza per la zootecnia

Tra le novità, anche lo stanziamento di 90 milioni di euro per l’istituzione di un fondo emergenziale dedicato al settore zootecnico, anch’esso colpito dalle difficoltà economiche a seguito dell’emergenza coronavirus.

Gli aiuti saranno articolati in due parti distinte. Da un lato, sono previsti 63 milioni di euro per il sostegno alle imprese che si occupano di macellazione di suini, vitelli, ovicaprini e conigli, con un massimale di 100.000 euro per ogni ditta agricola. Dall’altro lato, 25 milioni vanno a supporto degli ammassi privati della carne di vitello e dei prosciutti Dop. A tal riguardo, sempre la Ministra Bellanova ha dichiarato di voler garantire la massima semplificazione per l’accesso alle sovvenzioni, predisponendo delle domande in forma precompilata da parte di Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura).

Cambiale agraria e Fondo di solidarietà

Viene rafforzato lo strumento della cambiale agraria concessa da ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), con l’erogazione di 30 milioni di euro, che permette alle imprese del settore agricolo e della pesca di ottenere prestiti fino a 30.000 euro per la ripartenza in tempi molto rapidi e a tasso zero.

Inoltre, altri 30 milioni sono destinati al Fondo di solidarietà nazionale per le imprese ortofrutticole che hanno subito danni a causa della cimice asiatica; quest’anno, il fondo si arricchisce anche di ulteriori 10 milioni a favore delle aziende i cui raccolti sono stati lesi dalle gelate eccezionali del periodo 24 marzo – 3 aprile 2020.

Filiera vitivinicola

I titolari di aziende viticole possono accedere a speciali contributi nell’ambito dell’iniziativa “Vendemmia Verde” per la campagna vitivinicola 2020/2021. Secondo le parole del Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate «si è raggiunta l’intesa sul provvedimento che stanzia 100 milioni di euro, a titolo di aiuto, a favore dei produttori di uve destinate alla produzione di vini di qualità (a denominazione di origine (DOP) ed a indicazione geografica (IGP) protette)».

Possono accedere ai fondi coloro che si impegnano alla riduzione volontaria della produzione di uve destinate alla produzione di vini di qualità e che risultano in regola con la presentazione della dichiarazione di raccolta delle ultime cinque campagne vitivinicole. La riduzione della produzione in questione non è inferiore al 15% rispetto alla resa media aziendale delle ultime cinque campagne, riferita alle tipologie di vino a DOCG, DOC, IGT e comune.

Questa pratica, diffusa in agronomia, prevede la rimozione parziale di grappoli non ancora maturi o la mancata raccolta di una parte di essi, e mira a preservare l’equilibrio del settore e a migliorare la qualità dei prodotti offerti.

Fonti: