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2 Mag 2020

Emergenza coronavirus, firmato accordo con Poste Italiane per anticipo cassa integrazione

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Governo e Poste Italiane hanno siglato un importante accordo che permetterà l’anticipo della Cassa Integrazione ai lavoratori che ne faranno richiesta.

Dopo quello già ottenuto con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), si tratta di un altro importante passo in avanti per garantire sostegno al reddito e ammortizzatori sociali in questo momento di profonda crisi economica.

In cosa consiste l’accordo?

Il lavoratore, previa apposita richiesta, può accedere all’erogazione anticipata della Cassa Integrazione (CIG) senza dover attendere il versamento del contributo da parte dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS). Un modo per risolvere i gravi ritardi nei versamenti che si sono verificati nelle scorse settimane.

Si tratta quindi del finanziamento di una somma che equivale al trattamento di integrazione del reddito ordinario e in deroga con causale COVID-19 ai sensi degli artt. da 19 a 22, del Decreto-legge n. 18 (“Cura Italia”) del 17 marzo 2020 e successive modifiche e integrazioni.

L’importo massimo versato è di 1.400 euro, parametrati a nove settimane di CIG a zero ore da riproporzionare in caso di rapporto lavorativo a tempo parziale e per una durata massima di tre mesi.

Non sono previsti interessi applicabili e l’unico costo da sostenere è quello relativo all’imposta di bollo, pari a 16 euro.

Il rapporto di Anticipazione termina nel momento in cui l’INPS accrediterà le somme dovute a titolo di trattamento di integrazione salariale per l’emergenza coronavirus.

L’Anticipazione dovrà essere, in ogni caso, restituita entro il 91° giorno dalla relativa erogazione. Qualora l’INPS rigetti la domanda di cassa integrazione, il lavoratore si impegna alla restituzione di quanto anticipato.

Chi può usufruire dell’anticipo?

Questo servizio è disponibile solo per i titolari di un conto corrente BancoPosta o di una carta prepagata Postepay Evolution, con accredito dello stipendio.

Inoltre, il datore di lavoro deve aver presentato la domanda per richiedere l’integrazione salariale ordinaria o in deroga da parte dell’INPS (con CIG a zero ore per un massimo di nove settimane per l’emergenza COVID-19) e non deve aver già versato l’anticipo di cassa integrazione al proprio dipendente.

Come si richiede l’anticipo?

Si devono preparare i seguenti documenti:

  • documento di riconoscimento: carta d’identità o patente di guida o passaporto;
  • tessera sanitaria;
  • permesso di soggiorno, in caso di lavoratore straniero;
  • ultima busta paga (in formato PDF) da cui si evinca l’IBAN di accredito dello stipendio;
  • modulo di Richiesta Anticipazione Cassa Integrazione Guadagni (in formato PDF), da compilare e firmare con il supporto del datore di lavoro.

La domanda può essere presentata online seguendo le indicazioni presenti sul portale di Poste Italiane.

Fonti: